BASEBALL & CINEMA
1942, L'IDOLO DELLE FOLLE (THE PRIDE OF THE YANKEES) - I parenti lo vorrebbero ingegnere, ma la sua passione è il baseball. Studia e si allena, porta alla vittoria la sua squadra in oltre duemila partite, sposa una sua fan. Vivace biografia di Lou Gehrig (the Iron Horse), per sedici anni asso dei New York Yankees, che, al culmine della gloria sportiva, fu colpito da una micidiale forma di sclerosi (cui darà il nome come morbo di Gehrig) e morì a 37 anni. G. Cooper fece piangere un americano su due con la confessione del proprio stato alla moglie e il discorso di congedo. VOTO: 8/10
1984, IL MIGLIORE (THE NATURAL) - Roy, ragazzo semplice e di campagna, dopo la morte del padre tenta la fortuna con il baseball grazie al suo grande dono, il lancio. Un "incidente" lo terrà fermo per vari anni fino a quando non ritornerà in forma per avere ancora un'occasione di mostrare il suo talento in un'altra forma, la battuta, grazie anche alla mazza in legno fatta con un albero colpito dal fulmine. VOTO: 9/10
1988, BULL DURHAM, gioco a tre mani - Insegnante di lettere, anticonformista e appassionata di baseball, sceglie ogni anno un giovane campioncino dei “Durham Bulls” al quale si dedica, anima e corpo, per farlo maturare in tutti i sensi. Un giorno, però, deve scegliere tra un pivello “con un braccio da un milione di dollari e un cervello da cinque cents” e un intelligente giocatore maturo che non ha mai avuto successo anche perché non l'ha cercato. Entrambi tenteranno di insegnare al giovane "Bue" il baseball, con metodi diversi. VOTO: 8/10
1988, OTTO UOMINI FUORI (EIGHT MEN OUT) - Nel 1919 ci fu il più grande scandalo del gioco del baseball che vide coinvolti otto giocatori dei Chicago White Sox (denominati poi Black Sox), gli atleti furono accusati di aver venduto alcune partite della finale contro Cincinnati a causa del malcontento generale causato dal presidente che sfruttava i propri giocatori sottopagandoli. I giocatori furono successivamenti radiati dalla Lega. Ancora oggi ci sono dubbi sul reale coinvolgimento di Sholess Joe Jackson, uno dei migliori. VOTO: 9/10
1989, L'UOMO DEI SOGNI (FIELD OF DREAMS) - Riproponendo lo scandalo dei Black Sox, un coltivatore di mais dell'Iowa sente una voce che gli consiglia di costruire un campo di baseball sul proprio terreno, l'uomo esegue e le conseguenze saranno fantastiche. VOTO: 7/10
1989, MAJOR LEAGUE, la squadra più scassata della lega - Il film narra la stagione dei Cleveland indians, squadra composta da giovani promettenti e veterani mezzi rotti. La proprietria farà di tutto per far perdere il campionato e potersi così trasferire a Miami, ma proprio questo diventerà lo stiolo giusto per dare la carica ai giocatori. VOTO: 9/10
1989, CAMPIONE PER FORZA (MR. BASEBALL) - Jack, giocatore degli Yankees in declino viene spedito in Giappone per lasciar spazio ad un giovane fenomeno. Giocherà per i Dragons, imparando il baseball giapponese cojn qualche difficoltà ma una donna e successivamente il manager lo aiuteranno a superare il momento e a ritornare negli USA. VOTO: 8/10
1992, RAGAZZE VINCENTI (A LEAGUE OF THEIR OWN) - 1943: gli uomini sono in guerra, le donne si cimentano nel baseball, allenate da un cinico alcolizzato che insegnerà loro a giocare e da loro imparerà a stare al mondo. VOTO: 8/10
1992, THE BABE, la leggenda - George Hermann "Babe" Ruth, uno dei più grandi campioni del baseball, un atleta senza precedenti capace di giocare ubriaco meglio di tutti gli altri. Il film narra la vita del giocatore; gli anni del collegio, l'esordio in Major League, la cessione agli Yankees, la maledizione, gli anni di crisi e di rinascita del campione. VOTO: 9/10
1994, MAJOR LEAGUE, la rivincita - Tornano in campo gli Indians e i mitici Jack Tayolr, Ricky Wild Thing Vaughn, il temibile Pedro Cerrano e qualche nuovo giocatore. Ancora una volta inizieranno nel peggiore dei modi e ancora una volta grazie alla presidentessa riusciranno a riscattarsi. VOTO: 7/10
1994, ANGELI (ANGELS IN THE OUTFIELD) - Los Angeles, un ragazzino orfano tifoso degli Angels, riesce a chiamare a sè un angelo che potrà aiutare la squadra e l'allenatore in crisi a ingranare e a credere nei propri mezzi. VOTO: 5/10
1996, THE FAN, IL MITO (THE FAN) - Da un romanzo di Peter Abrahams: vite parallele di un campione di baseball (il nero W. Snipes, da poco rientrato nei Giants di San Francisco col madornale ingaggio di 40 milioni di dollari) e di un suo fan, commesso viaggiatore di coltelli. Due, e complementari, i temi principali: l'analisi psico-sociologica del fanatismo sportivo, moderna forma dell'idolatria; il patologico bisogno di passare un quarto d'ora sotto i riflettori della pubblicità televisiva. VOTO: 7/10
1999, GIOCO D'AMORE (FOR LOVE OF THE GAME) - Acclamato e famoso campione di baseball, Bill Chapel è al centro dello Yankee Stadium in procinto di effettuare quello che forse è il lancio più importante della sua carriera. Mentre gli spettatori sono in attesa, Bill riflette sulla direzione che ha preso la sua vita e ne rivede gli avvenimenti. Si è innamorato di Jane Aubrey, una giornalista di moda che ha una bambina, ma la trascura perché lo sport e la squadra occupano sempre il primo posto. Visto inutile ogni tentativo, Jane alla fine decide di lasciarlo. Allo stesso tempo, la sua squadra, i Detroit Tigers, sta per essere venduta, e i nuovi proprietari sembrano intenzionati a fare a meno delle prestazioni di Chapel. Bill del resto ha ormai quaranta anni e sa che la sua carriera è alla fine. E poi un giorno lui ha incontrato Jane in compagnia di un editore. Ecco l'ultima azione: un lancio, poi gli altri, quindi quello decisivo, vincente. Bill viene portato in trionfo nello stadio. Poi va all'aeroporto, e lì vede Jane. Avevano mete diverse, ma ora si abbracciano e il loro viaggio diventa unico. VOTO: 10/10
2001, HARDBALL - Conor O'Neill (Keanu Reeves), ha un disperato bisogno di soldi, deve infatti pagare un debito di gioco. In cambio di un prestito accetta così di allenare una giovane squadra di baseball. L'esperienza con gli irrequieti e scalmanati ragazzini, avrà un effetto benefico sulla sua vita. VOTO: 7/10
2002, UN SOGNO UNA VITTORIA (THE ROOKIE) - Basato su una storia vera. Jim Morris ha sempre sognato di arrivare nelle major league. Un piccolo incidente gli fece, però, abbandonare la carriera di giocatore di baseball a soli 12 anni. Ora è sposato, ha un figlio e allena un liceo del Texas. Ma non è mai troppo tardi far averare un sogno. VOTO: 9/10
2005, L'AMORE IN GIOCO (FEVER PITCH) - Lo sconcertante Jimmy Fallon, è un insegnante di liceo. La sua passione gli viene instillata da un parente e 23 anni dopo, l'ormai trentacinquenne Ben è affetto dalla sindrome di Peter Pan, la sua vita ed il suo cuore appartengono ai Boston Red Sox. Il suo incontro con Lindsey (Drew Barrymore), una rampante consulente aziendale lo mettono di fronte alle sue responsabilità: l'amore non fa sconti e Ben farà le spese di tutto quanto riguarda l'amore, vale a dire senso di responsabilità, abbandono dei toni infantili, coinvolgimento emotivo. VOTO: 6/10
2005, BAD NEWS BEARS - Buttermaker (Billy Bob Thornton), é l'allenatore di una squadra di baseball giovanile ed ex giocatore di Major League. Non si può dire che il gruppo a sua disposizione sfoggi dei grossi talenti, ma lui cercherà ad ogni modo di trasformarli in una squadra imbattibile. VOTO: 5/10
2006, GLI SCALDAPANCHINA (THE BENCHWARMERS) - Gus, Richie e Clark hanno passato l’adolescenza in panchina aspettando la loro occasione in campo come nella vita. Diversi anni dopo, quella chance arriva. In seguito a un intervento generoso in cui sottraggono Nelson, il figlio di un noto miliardario, dalle grinfie dei bulletti di turno, i tre scaldapanchina giocano una vera partita di baseball. A organizzarla e a finanziarla è Mel, padre di Nelson, in debito morale coi tre trentenni. Il miliardario non baderà a spese ingaggiando un leggendario allenatore, Reggie Jackson. L’allenamento poco ortodosso, con lanci di patate bollenti, conseguirà uno straordinario successo a favore degli scaldapanchina e a svantaggio, per una volta, dei gradassi del mondo. VOTO: 4/10